Case della salute

Un'utile guida

Le Case della Salute sono una novità nella Sanità italiana e stanno diventando un punto di riferimento per la salute dei cittadini. La Sanità sta cambiando, sta cambiando il modo di erogazione dei servizi sanitari, stante la diminuzione dei finanziamenti e la conseguente riorganizzazione dei servizi stessi, comunque mantenuti a livelli alti, grazie all’impegno dell’Ente Pubblico. Agli   ospedali   civili   viene   riservato   un   servizio   di   sempre   più   alta   specializzazione,  quando  non  di  ricerca,  mentre  nascono  sul  territorio  strutture  di  minori  dimensioni,  ma  più  adatte  a  soddisfare  esigenze  sanitarie quotidiane.Per  questo  motivo  è  necessario  conoscere  bene  le  loro  funzioni,  perché  possono alleggerire il lavoro del grande nosocomio e del suo pronto soccorso, affrontando i problemi di salute dei cittadini.La  vicinanza  di  queste  strutture  alle  nostre  residenze,  il  loro  numero  più  elevato sul territorio rispetto agli ospedali (per ora sono undici quelle attivate ma il loro numero crescerà), ci permettono di dire che diventeranno un punto di riferimento sicuro in cui trovare risposte ai nostri problemi di salute. Per conoscere meglio i servizi che offrono, Cupla di Reggio Emilia ha deciso di stampare questa guida che crediamo utile per i pensionati e le loro famiglie. Grazie alla collaborazione dell’AUSL e al contributo economico di  Emil BancaSperiamo di incontrare anche il vostro consenso e di avere prodotto un pratico strumento per la conoscenza di questi nuovi presidi sanitari.
Un Punto di RIFERIMENTO PER LE CURE PRIMARIE
Le case della salute sono luoghi nei quali trovare accoglienza e orientamento ai servizi e ricevere prestazioni finalizzate alla continuità nelle cure, alla gestione delle patologie croniche e al completamento dei principali percorsi diagnostici che non richiedono assistenza ospedaliera.
Nelle case della salute lavorano, insieme, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti territoriali, infermieri, ostetriche, operatori socio sanitari, assistenti sociali e personale addetto al front office.
Previste dalla delibera di giunta regionale 291/2010, integrata dalla delibera 2128 del 2016, le case hanno diversi gradi di complessità e offrono servizi sulla base della popolazione del territorio di riferimento e dellacollocazione geografica
</p> <p>In provincia di Reggio Emilia si trovano 11 case della Salute</p> <p>
Tre si trovano a Reggio Emilia CDS Nord, CDS Ovest, CDS Ex-Spallanzani
Le altre si trovano a:
Brescello,Fabbrico,Montecchio Emilia, Novellara,Puianello,Reggiolo,Rubiera,Sant’Ilario d’Enza
</p> <p>sono in corso di realizzazione a</p> <p>
Castelnovo di Sotto, a Castellarano, a Casalgrande e a Toano. Mentre per altre 4 è in corso la fase progettuale: Busana, Carpineti, Reggio Emilia Est, Villa Minozzo.
Visite ed Esami Diagnostici 

La Prescrizione

È compito del Medico di Medicina Generale e dello Specialista ambulatoriale prescrivere al cittadino visite di controllo ed esami diagnostici. È necessario avere sempre con sé la tessera sanitaria e il documento che dimostra il diritto all’eventuale esenzione dal ticket. La prescrizione del medico non è necessaria per visite ostetrico-ginecologiche, odontoiatriche e prestazioni in libera professione.
Referti
Il ritiro del referto può essere fatto dal titolare oppure da persona delegata. Il titolare deve presentare copia del foglio di prenotazione accompagnato dal proprio documento di identità. Il delegato deve presentare copia del foglio diprenotazione, delega firmata dal titolare,documento proprio e del titolare.

La Prenotazione

Sono diversi i canali attraverso i quali, una volta ricevuta la prescrizione di visita  o esame, è possibile fare la prenotazione: sportelli CUP ambulatori dei medici di famiglia associati nelle medicine di gruppo numero verde CupTel 800 425 036 sedi Farmacup Fascicolo Sanitario Elettronico (servizio CupWeb) sito internet “www.cupweb.it” tablet e smartphone attraverso l’applicazione ER Salute Per usufruire della prestazione specialistica è necessario portare con sé tutta la documentazione, in particolare: la prescrizione del medico curante su ricettario regionale la prenotazione della prestazione la ricevuta di effettuato pagamento del ticket o della prestazione libero-professionale i documenti sanitari individuali (tessera sanitaria, attestazione esenzione) la documentazione relativa a visite ed esami precedenti Gli utenti che abbiano prenotato tramite CUPTEL potranno stampare la prenotazione collegandosi al sito www.ausl.re.it o tramite fascicolo sanitario elettronico o presso uno sportello CUP. La stampa è necessaria per accedere alla prestazione prenotata.

Disdire Una Prenotazione

Qualora non sia possibile presentarsi alla visita o all’esame si ha l’obbligo di darne comunicazione entro la data riportata su foglio di prenotazione. La mancata disdetta comporta una sanzione pari al ticket associato alla fascia di reddito QB (quota base), fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro. Il provvedimento riguarda tutti i cittadini anche se esenti da ticket.Sono diversi i canali attraverso i quali è possibile disdire agevolmente una prenotazione: sportelli CUP sedi FarmaCup numero verde con risponditore automatico 800 011 328 (attivo 24 ore) sito internet “www.cupweb.it” tablet e smartphone attraverso l’applicazione ER Salute. Una disdetta tempestiva permette di destinare la prestazione a un altro utente in attesa.

Pagare il Ticket

Per effettuare i pagamenti sono disponibili diverse modalità: alle casse automatiche nelle sedi dell’Ausl tramite carte di pagamento e/o bancomat; nelle filiali della Banca Intesa San Paolo con carta di credito attraverso il sito www.pagonlinesanita.it nelle tabaccherie abilitate (elenco sul sito https://locator.sisal.com) con una commissione pari a 2 euro con il circuito CBILL dagli sportelli bancomat ATM e tramite internet banking collegandosi al sito www.cbill.it
Prelievi del Sangue 
Nei giorni che precedono il prelievo si consiglia di non svolgere attività fisica intensa ed evitare quanto più possibile situazioni di stress. Anche se non strettamente necessario per tutti gli esami, prima del prelievo è prescritto un digiuno di almeno 8 ore, comunque non superiore alle 12 ore. La composizione del pasto che precede il digiuno deve essere quella abituale. Si invita ad avvertire il personale qualora si sia predisposti a reazioni da prelievo. Dopo il prelievo è indicato trattenersi in sala di attesa per qualche minuto, tenendo premuto il tampone sul braccio disteso per evitare ematomi e/o sanguinamenti.
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