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Incontro sindacati pensionati

SINDACATI PENSIONATI: UN’INTESA CHE RAFFORZA LE ASPIRAZIONI E LE SPERANZE DEGLI ANZIANI

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Incontro tra SPI-CGIL- FNP-CISL e UILP e il CUPLA


Una Buona notizia: le organizzazioni dei pensionati del mondo del lavoro dipendente e autonomo esprimono la volontà di approfondire il dialogo.


Una significativa e forte intesa per difendere e tutelare i diritti dei pensionati italiani in un momento assai difficile della vita del Paese: è questo il messaggio che scaturisce dall’incontro che si è svolto il 18 gennaio tra i vertici nazionali di SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP e del CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo - composto dalle seguenti Organizzazioni: ANAP Confartigianato, Associazione Pensionati CIA, 50&PIÙ–Confcommercio, CNA Pensionati, Federpensionati Coldiretti, FIPAC–Confesercenti, FNPA Casartigiani, Anpa Confagricoltura).

Mentre la pandemia pone in crisi le nostre strutture sanitarie e sociali, l’economia dà segnali di ripresa ancora troppo timidi, l’aumento del costo dell’energia gonfia le bollette degli italiani e l’inflazione ha ripreso a galoppare, facendosi sentire sui bilanci familiari, le associazioni e i sindacati dei pensionati del mondo del lavoro dipendente e autonomo, che insieme rappresentano la quasi totalità dell’universo pensionati, sentono la necessità di unire i propri sforzi per dare maggior consistenza e incisività all’azione da loro svolta in difesa degli anziani, sia a livello nazionale che territoriale.


Le tematiche che sono state messe al centro dell’incontro e che vengono attualmente ritenute prioritarie negli intenti e nelle iniziative da adottare, sono le seguenti:


- La difesa del potere di acquisto delle pensioni
, sia riguardo alla svalutazione che esse hanno subito negli ultimi anni, sia riguardo alla nuova minaccia della ripresa inflazionistica, sia considerando le discriminazioni in fatto di tassazione;

- L’invecchiamento attivo, in tutte le sue declinazioni sociali, al fine di accompagnare il trend demografico in corso, con la partecipazione degli anziani e il mantenimento della salute psico-fisica il più a lungo possibile per le fasce di età avanzata;

- La non autosufficienza, vista dal punto di vista sociale e sanitario, che ancora attende una normativa completa ed organica, sia di livello nazionale che regionale e territoriale, la quale intervenga sugli aspetti della domiciliarità e della residenzialità, aspetti le cui criticità sono state tragicamente messe a nudo dalla pandemia da Covid-19.


I rappresentanti del CUPLA e di SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP, su questi temi, ma anche su altri, hanno trovato molti punti comuni sui quali approfondire la discussione mettendo al centro la difesa dei pensionati e degli anziani nell’ambito degli interessi più generali del Paese ed hanno deciso di dare corso a successivi incontri e ad eventuali iniziative per valorizzare e dare forza alle loro proposte nei confronti delle Istituzioni e dei decisori politici a livello centrale e periferico.

Piano sociale e sanitario

Presentato il Piano sociale e sanitario della Regione Emilia-Romagna: al via il percorso di ascolto

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Piano sociale e sanitario della Regione Emilia-Romagna


Importante iniziativa della Regione Emilia Romagna, una tematica sulla quale abbiamo deciso di impegnarci a tutto campo.

Sembra la risposta alla nostra " 2022 Stella Cometa".

La vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessora al welfare Elly Schlein ha presentato in commissione politiche per la salute e politiche sociali le linee principali e il percorso che affronterà il Piano sociale e sanitario: “È un documento che riscrive il piano, uno strumento di programmazione essenziale che vive attraverso tutte le istituzioni, le associazioni, il terzo settore e i cittadini. Il piano vuole riorientare le politiche rispetto ai nuovi bisogni e alle criticità e correggere ciò che ha funzionato meno bene”.

Il cronoprogramma di quello che la vicepresidente della commissione Francesca Maletti ha definito il “piano regolatore dei settori sociale e sanitario dell’Emilia-Romagna” prevede già da martedì 11 gennaio l’avvio degli incontri del percorso di ascolto partecipato del territorio per impostare i lavori dei prossimi mesi.

L’assessora Schlein ha parlato di presa in carico dei cittadini “multidisciplinare”, nell’ottica della prossimità e del welfare di comunità, come chiesto anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Prossimità, ha spiegato Schlein, “significa investire su territorializzazione e promozione di spazi collettivi per il recupero della dimensione relazionale. E poi c’è la partecipazione: vogliamo coinvolgere gli operatori, il terzo settore, i sindacati e i cittadini”.

Schlein ha invitato a partecipare agli incontri anche i consiglieri regionali.

Sono tre le direttrici indicate dalla vicepresidente: qualificare la residenzialità, spazio a domiciliarità e telemedicina e case per persone non autosufficienti, condivisione di spazi e servizi (co-housing, senior housing). Altri punti fondanti saranno la lotta all’esclusione, la centralità del distretto e la domiciliarità delle cure.

L’obiettivo trasversale per la Regione, secondo Schlein, “è la riduzione delle diseguaglianze (sociali ed economiche, di genere e territoriali) e l’intervento a favore di persone giovani che hanno interrotto la socialità e i percorsi educativi, contro la povertà educativa, a sostegno di famiglie, minori e adolescenti, assicurando una rete di protezione estesa a tutto il territorio regionale. Il piano 2020 è stato un successo e disponeva di 4 milioni di euro, quello del 2021 è arrivato a finanziare interventi per 24 milioni”.

Il percorso partecipato prevede 15 incontri e sarà incentrato sulla discussione con i territori riguardo agli elementi da tenere e a quelli da innovare. Sono inoltre in programma altri dieci incontri con stakeholder, ad aprile e a maggio. La revisione riguarderà anche le 39 schede attuative, a cui se n’era aggiunta una quarantesima (sul contrasto alle diseguaglianze post-Covid). Al termine dell’iter è prevista l’approvazione: a luglio ci sarà la condivisione della prima bozza, e in estate in assemblea legislativa arriveranno il piano socio-sanitario e le schede attuative. Infine ci sarà la programmazione per distretti, che durerà fino al 2025.

Secondo la consigliera del Partito Democratico Palma Costi “è importante analizzare e capire cosa ha funzionato e cosa no. Sono emersi temi complessi. In vista dell’approvazione del piano chiediamo un atto di indirizzo condiviso tra giunta e assemblea. Il confronto, pertanto, è auspicabile che inizi subito in assemblea e in commissione. Oggi il tema più complesso è riuscire a costruire un piano che abbia gli strumenti per realizzare tutti gli obiettivi”.

Per il consigliere di opposizione Simone Pelloni (Lega) “gli obiettivi sono chiari a tutti. I consiglieri hanno partecipato ai piani di zona e ora servirebbe un’analisi sugli obiettivi non raggiunti. Comunque la Lega è disponibile a discutere delle strategie”.

2022 - la stella cometa

2022 “La stella cometa”

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IL PAR e "la stella cometa"


Riprendiamo il percorso, e ricordando gli argomenti trattati con i precedenti comunicati stampa, vorremmo iniziare il nuovo anno seguendo quelle che sono le indicazioni del PAR (Piano delle Azioni Regionale per la popolazione anziana) e contenute nel Protocollo che il Cupla – con il proprio coordinatore regionale Franco Bonini, assieme ai vice coordinatori Paolo Monari e Gian Lauro Rossi – ha firmato con la Vice Presidente della Regione, Elly Schlein.
Anche le sigle sindacali del lavoro dipendente hanno sottoscritto integralmente lo stesso patto, e per tale motivo le invitiamo e sollecitiamo nuovamente, a trovare sinergie ed azioni comuni verso le istituzioni di riferimento, per le problematiche delle persone anziane.

Il Cupla indica che, per il 2022, la “Stella Cometa” alla quale farà riferimento per gli interventi mirati alla popolazione anziana e oggetto di attenzione del PAR, saranno:

  • L’integrazione sociosanitaria, il contrasto alle diseguaglianze ed il Welfare.
  • La promozione del benessere e la prevenzione della salute.
  • La qualità urbana e le politiche abitative.
  • La mobilità sostenibile ed il trasporto pubblico.
  • La sicurezza territoriale ed in ambito domestico.
  • L’economia sostenibile ed il commercio responsabile.
  • La cultura, la formazione e la conoscenza.
  • Lo sviluppo della cittadinanza e delle competenze digitali.
  • Il turismo e l’attività sportiva.

Sul nostro sito, sono indicate alcune azioni che già abbiamo autonomamente intrapreso ed attivato, e che rientrano fra quanto il Protocollo PAR prevede. Sono piccole esperienze, ma indicative di come si possono affrontare le tante problematiche. Ma è necessario avere la disponibilità delle varie istituzioni di riferimento, – per noi quelle territoriali – per analizzare il contesto sociale, allargare, attuare, programmare, progettare, e monitorare periodicamente le azioni effettuate.

Sempre sul nostro sito, è disponibile il testo completo del Protocollo PAR, e vi invitiamo a prenderne conoscenza. Sperando che la buona stella possa accompagnarci, che il Covid, che tanto ci ha e ci sta ancora condizionando, anche se proprio in questi giorni ci sono notizie per nuovi provvedimenti con restrizioni o limitazioni, una nuova variante si è presentata.

Ci auguriamo un pieno recupero della normalità sanitaria e sociale, il Cupla, per il 2022, è impegnato a far sì che “L’invecchiamento attivo” risulti un percorso concreto in grado di migliorare le condizioni delle persone anziane.


E per finire, ribadiamo un concetto che si sta riscoprendo ma meriterebbe più condivisione: le persone anziane, sono da sempre le radici e il valore su cui poggia ogni società civile.
Un albero senza radici, inevitabilmente secca. “Un’alleanza fra le generazioni”, se è utile agli anziani, non di meno è a garanzia dei giovani”.


Luigi Davoli
PRESIDENTE

Giuliano Parmiggiani
COORDINATORE