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2021 - l'anno che verrà

L’ANNO CHE VERRA’

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2021, riflessione del CUPLA sull'"anno che verrà"

 

Ci eravamo lasciati a Dicembre 2020, con una riflessione sulla parola “Comunità” ci ritroviamo ad inizio 2021 con un’altra riflessione, forse più enigmatica e preoccupante, di come si presenta il 2021.

 

E’ una riflessione che si basa su alcuni fondamentali principi, perché la nostra generazione, ha vissuto altre situazioni tragiche, dal primo dopoguerra con la ricostruzione del nostro paese, comprese altre pandemie ed alcune crisi economiche e sociali, non di poco conto.

Nel 2020 è arrivato il “Covid” che ha profondamente modificato il nostro modo di vivere, sul lavoro, sul sociale, sotto tutti gli aspetti, con una previsione ad oggi molto nebulosa.

 

Non siamo capaci, almeno noi, di vedere in modo chiaro una fine, o almeno un’idea di programmazione generale, che sia una linea guida, partendo dallo stato di fatto, oramai consolidato nel corso del 2020.

 

Ci preoccupa molto questa situazione di incertezza, viviamo giornalmente di provvedimenti estemporanei, discutiamo sulla volontarietà futura del vaccinarsi, quando ancora siamo agli inizi del programma, con idee alquanto confuse, e crediamo che la capacità dei singoli riesca culturalmente a capire che il non vaccinarsi, è una vittoria di Pirro per se stessi, ma un grande errore verso la “Comunità” di cui facciamo parte, verso la quale, certamente rivendichiamo dei diritti, ma abbiamo anche dei doveri.


Questo atteggiamento, crediamo sia la logica conseguenza della poca cultura di civiltà e del vivere comune che la nostra scuola per almeno due generazioni, si è un po’ dimenticata di insegnare, e qui la politica, qualche mea culpa lo deve fare.

Nel vivere comune, non deve esistere uno sconfitto o un vincitore, ma tutti debbono partecipare alla soluzione del problema nel modo migliore, e questa pandemia, non è uno scherzo, lo abbiamo toccato con mano, brucia ancora.

Perciò rinnoviamo il nostro appello alla politica, che nel rispetto delle indicazioni scientifiche, provveda in tempi brevissimi, a mettere in atto sinergie comuni, indicazioni programmatiche, comportamentali, sul medio e lungo periodo che tolgano l’incertezza che oggi viviamo.

Certamente, non è compito facile, ed a maggior ragione, si deve avere il coraggio, lo abbiamo detto anche in altre occasioni, di prendere anche iniziative/provvedimenti impopolari se servono a rimediare alla situazione del momento ma devono essere rivolti in prospettiva per un domani migliore.

Ci permettiamo di ricordare, che non si tornerà come prima, che il sistema lavorativo e sociale, subirà cambiamenti epocali, ci saranno trasformazioni, alcune già in atto, che cambieranno il sistema di vita al quale eravamo abituati prima del 2020.

Ci sarà, sotto un certo aspetto, un ritorno al passato, con l’esigenza di più socialità in senso lato, non di facciata, dove si dovranno ritrovare modi di convivenza, di servizi diversi, di lavoro, che forse avevamo dimenticato.

In particolare tra i giovani, dove l’aggregazione ridiventerà un modo d’incontro culturale, e non di sporadiche ed occasionali modalità di ritrovarsi nel cercare di dimenticare i propri doveri del vivere comune.

Ecco, la cultura, parola che racchiude tutto, la scuola dalla prima infanzia in avanti, la famiglia, il sociale, e la politica, che in primis deve avere ed essere preparata culturalmente, per dare a propri cittadini delle regole, farle rispettare, dare i servizi che servono per tutte le stagioni di età, finirla con provvedimenti per il consenso del momento, non serve più, lo ribadiamo di nuovo.

Nella speranza di trovare ascolto, nelle varie istituzioni, ed essere partecipi, come abbiamo già ribadito, in un tavolo comune in grado di ascoltare, di programmare e di provvedere con decisioni rapide, veloci e consoni alla problematiche in primis della Ns categoria, ma certamente collegate alla vita sociale comune in senso lato.

 

Nell’occasione, a tutti un Buon inizio anno 2021.

Luigi Davoli

Presidente

Giuliano Parmiggiani

Coordinatore

Il Resto del Carlino

 
Domenica 10 gennaio 2021
 
IL RESTO DEL CARLINO
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Gazzetta di Reggio

 
Domenica 10 gennaio 2021
 
Gazzetta
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L'arte in vetrina

L’ARTE IN VETRINA

CulturaNews

35 vetrine riempite di oltre 50 opere d’arte
in venti giorni a Reggio Emilia
 

Un percorso nel centro storico alla scoperta di luoghi, arti e artisti.

 

Ci piace segnalare questa bella iniziativa che cerca di animare un Natale che stiamo tutti vivendo con preoccupazione e prendere l’occasione di augurare buone feste a tutti.

 


"L’ARTE IN VETRINA"

 

Era metà novembre.

 

L’amore per la città e la constatazione delle troppe vetrine vuote ha animato questa idea. Così Anna Baldi, Roberta Notari e Laura Sassi dell’Associazione ‘Mestieri d’Arte’, davanti a un caffè, decidono di far partire questo progetto.

 

“Ci siamo guardate negli occhi, avevamo esattamente lo stesso desiderio, sentivamo la stessa energia”, dice Anna Baldi, “e ci siamo subito sparpagliate nelle vie della città ricercando ed elencando quegli spazi chiusi, vuoti, che chiedevano con forza di essere nuovamente abitati”.
E l’arte riempirà questi spazi rimasti vuoti. Così è stato.

Sono state coinvolte sei associazioni attive nell’ambito dell’arte e in venti giorni 35 vetrine si sono riempite di oltre 50 opere d’arte.

 

Le Associazioni coinvolte sono:

ArtYou, Atelier Viaduegobbitre, FlagNoFlags, Mestieri d’Arte, Via Roma Zero, Zenone Contemporanea.

 

Mappa Arte in vetrina
Un percorso attraverso le vie del centro storico

Guarda dove ammirare

le opere d'arte in vetrina


qui di fianco trovi la mappa di tutti gli spazi che hanno aderito all'iniziativa.

Case di riposo - Comunità

Riflessione del Cupla sul senso della parola “COMUNITA”

News

Siamo soli e ora paghiamo il conto

 

Abbiamo fatto, come Cupla, in questi giorni una riflessione, sulla parola “Comunità” che ci pare stia diventando il nuovo, per affrontare gli stessi argomenti, e questo mi preoccupa, perché non vorrei che per spiegare cosa si intende con questo termine, si teorizzi, di nuovo, sui temi, sulle problematiche e sulle necessità che già esistono e che fanno parte del nostro quotidiano.

Quindi, non perdiamo ancora tempo, su tavoli con discussioni teoriche, dimenticando che oggi dobbiamo essere pratici e capaci di soluzioni urgenti, la “Comunità” ne ha bisogno.

 

Nei primi mesi dell’anno, a seguito dell’appello del Vescovo in tanti si sono detti interessati a “Reggio Futura” compresi noi, ma ad oggi quel tavolo è ancora lontano, si sono un po’ perse le tracce.

 

La Comunità, credo, sia sempre esistita, lo è il nostro pianeta Terra, a cascata lo sono le Confederazioni degli Stati, i singoli Stati, le Regioni, le Provincie, i Comuni, i Quartieri, i Condomini, le Famiglie; ed ogni singolo individuo, che a salire, è parte integrante di tutte queste comunità.

Ma, nostra opinione, noi singoli, abbiamo perso il senso di Comunità, credendo che l’arrangiarsi singolarmente abbia sempre portato i risultati migliori, come aspettativa lavorativa, sanitaria, sociale, ed ognuno si è convinto di potere risolvere da solo ogni problema.

La politica in primis, su questo è stata trainante, ha ricercato coi provvedimenti il consenso del momento, lasciando tanti problemi irrisolti a chi veniva dopo, poche volte abbiamo assistito a programmazioni degne di questo nome e portate a termine.

 

In questo anno, complice il Covid-19, ci siamo accorti che quella “Comunità”, nella quale ci siamo districati per il singolo risultato, oggi presenta il conto, e ci trova impreparati, siamo soli, come abbiamo scelto di essere, e quindi senza guida.

Siamo impreparati a livello sociale, sanitario, culturale, scolastico, dove salvo qualche accorgimento locale, si riflette sul nostro quotidiano, ci sentiamo spaesati, veniamo ogni giorno informati su tanti provvedimenti, certo necessari, ma a volte contraddittori, tutti destinati alla soluzione del bisogno momentaneo.

 

Possiamo quindi, non più identificare la necessità di cambiamento come “Reggio Futura” e chiamiamola se vogliamo anche “Comunità Futura” ma è il momento di passare all’azione.

 

Il coordinamento del Cupla, come tutte le altre associazioni è parte della “Comunita” e chiediamo alle istituzioni di essere ascoltati, non in ordine sparso come spesso avviene, ma in un unico tavolo, dove ognuno porti il proprio contributo, e le istituzioni pensino al riassunto ed alle decisioni concrete e possibili, finalizzati ad una programmazione effettiva e certa nei tempi, meno burocrazia, più concretezza e celerità.

 

Luigi Davoli                                                                                     Giuliano Parmiggiani

Presidente                                                                                              Coordinatore

Prima pagina - Resto del Carlino

Rassegna stampa

 

Mercoledì 9 dicembre,

eravamo sul Resto del Carlino di Reggio

 

Guarda l'articolo

 

Handicare - montascale

Collaborazione Handicare & Cupla.re

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E' cominciata un’importante collaborazione tra Handicare, azienda di fornitura e installazione montascale e CUPLA Reggio Emilia.

 

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— CUPLA – INSIEME PER IL FUTURO —

News

 Mi auguro e spero, che queste riflessioni possano contribuire alla revisione dell’ultimo DPCM del 26 Ottobre u.s., che riteniamo sia stato un po’affrettato, con interventi sporadici, ed a mio parere non lo giudico un piano che guarda anche al futuro, ma un altro tampone per l’emergenza.


Ricordiamoci che sono in gioco il presente ed il futuro del nostro paese.


Se l’inizio della pandemia, ha colto tutti di sorpresa, ed i provvedimenti d’urgenza presi sono stati condivisi ed applicati, l’ultimo DPCM decreta, che quanto è stato fatto, incentivando ed obbligando le tante attività ad investire per uniformarsi alle regole, giustamente date, ora a quelle categorie viene ordinato la chiusura, vedi palestre, ristoranti, cinema, teatri, ecc… escludendo i ritrovi come chiese, musei, ecc..


In questo decreto che impone la chiusura totale o parziale di circa 400.000 imprese, ora si pensa ad un nuovo decreto per erogare compensazioni alle categorie interessate, ma non si poteva inserirle nello stesso momento, forse si evitavano anche alcuni dissensi e manifestazioni, ci sembra il continuo ricorso a tamponare e mai a prevedere.

 

Nei mesi dopo la fine del primo lockdown, abbiamo forse dimenticato che si dovevano trovare come Governo, Regioni, Province, Comuni, le soluzioni per il trasporto pubblico, da tanti giudicato come la maggior fonte dei contagi, programmando in modo diverso anche gli orari delle varie attività correlate.

 

Certamente, occorre essere affiancati da esperti, nessuno nasce imparato, ma questi devono essere veri e non sedicenti.

 

Le esigenze di una corretta prevenzione richiede di lasciare invariati i luoghi in cui si può stare in sicurezza e già predisposti come Cinema, teatri ecc. non di chiuderli ulteriormente.


In un nostro articolo pubblicato, il 05 Settembre, ed anche con precedenti, non abbiamo lesinato l’invito alle istituzioni a fare presto, concretizzare, agire, ora ci sentiamo di ripeterlo con più forza, sperando di essere ascoltati.

 

Queste riflessioni di carattere generale, trovano conferma anche dalle istituzioni del nostro territorio provinciale, mi pare di non avere sentito nessuna levata di scudi, o qualche presa di posizione dissenziente, ma come già indicato in precedenti comunicati si nota l’evidente comportamento di non assumere responsabilità.


Riteniamo che proprio il coordinamento del CUPLA, assieme alla comunità provinciale, abbia dimostrato nei momenti di necessità d’urgenza, una grande capacità di coesione, di partecipazione, e pronta al sacrificio.

 

Sacrificio che alla nostra fascia di età non ha lesinato dolori e lutti.

 

Occorre individuare e perseguire l’obiettivo primario di tutela della salute, la relativa tenuta del sistema sanitario, ma anche trovare un giusto equilibrio per la tenuta economica, sociale, educativa e culturale del paese.

 

Il paese deve ritornare a camminare, forse anche a correre, ma per questo credo si debba ipotizzare il coinvolgimento anche dei pensionati; quelli ancora in grado di poter dare il loro contributo nel tessuto socio economico e lavorativo, questo inserimento, o meglio reinserimento a nostro parere si può attuare, anche se dovrà essere limitato nel tempo.

 

Riteniamo, che di tante esperienze, anche in settori lavorativi, che credevamo non più indispensabili, o delocalizzati in altri paesi possono tornare di attualità, se saremo capaci di produrre il più possibile per le necessità interne, risparmieremo, dando occupazione e creando reddito.

 

Noi come Cupla, ricordando che rappresentiamo oltre 30.000 pensionati del lavoro autonomo nella Provincia, e penso coordinandoci anche con i pensionati dei lavoratori dipendenti, siamo pronti a prenderci le responsabilità di contribuire alle scelte, anche impopolari se necessario, ma chiare, semplici e veloci da attuare.

 

Abbiamo già ripetuto, che il grande problema del nostro sistema è la burocrazia, ma non credo in questi mesi di avere notato provvedimenti, indicazioni, misure ecc.. dedicate a questo annoso tallone d’Achille.

 

Mi chiedo e ci chiediamo, perché si continua con l’istituzione di comitati, di tavoli, ottimi nel progetto e nelle idee, e poi lasciati morire nel cassetto.

  

Se questa pandemia ci accompagnerà, speriamo di no, ancora per molto tempo, occorre decidere, non sperare che arrivi il vaccino, panacea di tutti i problemi, o speranza di avere passato il guado, non sarà così, perché dovremo affrontare per anni il peso economico dei costi che le generazioni attuali e future dovranno accollarsi.

 

Le guerre, lasciano segni, lutti, distruzioni, ma noi sappiamo che si è ricostruito un paese con l’operatività, la civiltà, la libertà, noi siamo pronti, ma è necessario che le istituzioni siano presenti, concrete, senza burocrazia, e rigorose nel fare rispettare le regole.


Disponibili, senza falsi scopi, a fare la nostra parte, ma pretendiamo che tutti facciano altrettanto, è indispensabile, ora, programmare con rigore e responsabilità.


A conclusione, è stato emanato il decreto per il ristoro alle categorie interessate, solo una piccola osservazione, i requisiti richiesti sono, se nel frattempo, non stati modificati principalmente: la perdita di fatturato del mese di Aprile 2020 rispetto ad Aprile 2019, ma in Aprile 2020 mi sbaglio o eravamo quasi tutti in lockdown.. con fatturati azzerati o quasi…


Forse, se prendendo anche esempio da altri paesi, non era sufficiente ad ogni partita IVA o categoria interessata dare un ristoro sul fatturato di Luglio o Settembre 2019, senza la necessità di presentare domande ecc…


Le ultime ore ci dicono che un nuovo DPCM è alle porte, con ulteriori restrizioni, probabilmente giuste, ma con una voce a nostro parere inaccettabile e fuori luogo, l’eventuale confino domiciliare per gli Over 70, speriamo e ci auguriamo che non sia inserita nei vari provvedimenti..  

 

Luigi Davoli

Presidente Cupla


 


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Hotel Garden Terme

Hotel Garden Terme & CUPLA – Convenzione 2020 – 2021

NewsSaluteTempo Libero

Hotel Garden Terme, vacanze salute a Montegrotto

 

Riduzione del 10% per gli iscritti al CUPLA e i loro parenti di primo grado!

L'Hotel Garden Terme  propone condizioni di favore all'Associazione CUPLA. Agli iscritti e ai loro parenti di primo grado verrà riconosciuto una riduzione del 10% sui prezzi di pensione e sui singoli prezzi dei trattamenti benessere (escluso il periodo di Pasqua e Ferragosto). La convenzione è valida con prenotazione diretta in Hotel. Non è cumulabile con altri pacchetti presenti nel listino prezzi/offerte siti web.  
Assieme a 70 collaboratori l'hotel offre: cure termali, relax e rigenerazione.
 
  • Stabilimento regolarmente autorizzato ad eseguire protocolli riabilitativi post traumatici o a seguito di interventi alla spalla, al ginocchio e all’anca.
  • Piscina coperta dotata di rampa di accesso, cyclette in acqua, attrezzi sommersi, percorso Kneipp.
  • Visita preventiva con un medico con specifica esperienza in idrokinesiterapia
  • Rieducazione motoria condotta da fisiokinesiterapisti, massoterapisti e chiniesologi abilitati e rigorosamente selezionati dalla nostra Direzione Sanitaria.
  • Cucina saporita ma rispettosa anche delle intolleranze (Associato ad AIC – senza glutine, e cucina vegetariana nonché vegana)
  Trovi tutte le informazioni nel depliant scaricabile di seguito.  
Scarica il depliant
Per maggiori informazioni: garden@gardenterme.it - www.gardenterme.it - telefono: 049/8911699.

L’esempio degli anziani:
un patrimonio da non disperdere

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mattarella
In occasione della 30a giornata delle persone anziane, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:    «La Giornata Internazionale delle persone anziane compie trent’anni. È stata deliberata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per porre all’attenzione degli Stati e delle pubbliche opinioni il tema dell’invecchiamento della popolazione, con le necessità di assistenza e di cura che esso porta con sé, ma anche con tutte le potenzialità che le generazioni più mature possono esprimere in favore della comunità.
  La Giornata di oggi assume un significato del tutto particolare, di fronte alla pandemia che tiene impegnato il mondo intero e che ha fin qui colpito in misura prevalente proprio gli anziani, spezzando vite e affetti, mettendo in evidenza la fragilità della loro salute, costringendoli in molti casi all’isolamento e, dunque, a un rischio di grave emarginazione e discriminazione. Tutte le comunità hanno bisogno dell’apporto delle diverse generazioni. Ogni generazione ha un contributo indispensabile da portare al bene comune. Con sgomento, in questi mesi, siamo stati testimoni della sofferenza e della morte di tante persone anziane.   E laddove la diffusione del virus è stata più ampia o dove le condizioni di indigenza erano più critiche, lo strazio è stato anche maggiore. La composizione della popolazione mondiale sta cambiando velocemente. L’innalzamento dell’età media e il prolungamento della vita sono trasformazioni sociali tra le più significative a livello globale. La grande sfida contro la fame e la povertà passa dalla capacità di affrontare la questione demografica con senso di umanità e spirito di cooperazione. La qualità del nostro stesso modello di comunità e di sviluppo dipende anche da come sapremo garantire i diritti e i servizi ai cittadini di età più avanzata e da come sapremo integrarli nei processi sociali, incalzati da mutamenti molto veloci ma sempre bisognosi di dialogo e di solidarietà. Tante volte sono gli anziani a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere».   Roma, 01/10/2020 Fonte Presidenza della Repubblica

Online il nuovo sito web del Cupla Provinciale

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Abbiamo pensato al futuro, e con grande soddisfazione informiamo che abbiamo realizzato il sito web del Cupla Provinciale.

 

Ringrazio il coordinatore Giuliano Parmiggiani, Il Gruppo sistemi Internet Group, le associazioni ed i nostri Partner, che con collaborazione, hanno permesso la realizzazione di questo strumento di comunicazione. Vogliamo utilizzarlo nel migliore dei modi, per parlare delle problematiche che ci appartengono, delle prospettive future, nel ricordo del nostro passato col quale abbiamo fatto un percorso di vita per tutti importante, che non vogliamo esimerci dal raccontarlo. Dai nostri partner, ci aspettiamo la continuità del supporto, con le condizioni studiate opportunamente per la nostra categoria, nei servizi, nei prodotti, che ognuno di loro penserà di proporre, da parte nostra la massima collaborazione per dare la continua informazione agli associati.

 

INSIEME PER IL RILANCIO

 

Dopo il lockdown, vogliamo dare il nostro contributo per la ripartenza della nostra Provincia riprendendo alcuni concetti, che abbiamo espresso con la Ns del 07 Maggio, a seguito dell’appello del Vescovo Camisasca per “Reggio Futura”. A quell’appello per un confronto, al quale hanno aderito e dato il loro contributo Associazioni, Personalità politiche e non, riteniamo sia giunto il momento di organizzare praticamente il tavolo per programmare.

Pensiamo che occorra l’identificazione di un direttore d’orchestra in grado di coordinare le proposte, farne una sintesi omogenea, e di conseguenza chiedere alla politica il confronto e decidere nel minor tempo possibile. Non abbiamo più il tempo del rimando, l’autunno porterà in evidenza molti problemi sociali ed economici, e sono d’accordo con il Presidente di Unindustria, Fabio Storchi, quando su queste pagine conclude un suo intervento con l’appello a non dire bugie, il nostro paese non ne ha più bisogno, ma necessita di un nuovo cammino per un popolo ed un paese che nella storia ha realizzato straordinarietà.

Riprendendo questo concetto, noi settantenni/ottantenni, che abbiamo partecipato alla ricostruzione del dopoguerra, immaginando un mondo migliore, senza vittime, fatto di coesione reciproca, è caduto di fronte ad un mondo che doveva risolvere tutti i problemi; abbiamo rivisto le vittime, dovute ad una pandemia, l’illusione è svanita, ed oggi anche i nostri figli devono combatterla, forse è il virus che ci comanda, non siamo più noi a governare. Ci siamo accorti che manca una scuola in grado di formare gli uomini e le donne di domani, un lavoro dignitoso per tutti, una sanità in grado di prevedere e non solo di curare, con tutti gli accorgimenti assistenziali alle persone anziane e più deboli. Notiamo, e certamente nell’emergenza ci possono essere stati errori o ritardi, ma non si deve andare solo a caccia dei colpevoli, ma si deve evitare lo scontro generazionale tra giovani e anziani, la pandemia non perdona, lo stiamo vivendo, quindi occorre la congiunzione tra questi due mondi che sono passato e futuro. Il passato dei nonni, ha dimostrato che nell’emergenza il loro supporto è stato per tanti indispensabile, perciò i due mondi fanno parte della stessa catena sociale, uno con il passato, ed uno con il futuro, ma imprescindibili uno dall’altro.


Abbiamo bisogno di una scuola moderna, capace sin dalle primarie di insegnare comportamenti di vita diversi da prima, e mi rammarica leggere che tanti docenti pensano di marinare l’inizio dell’anno scolastico, per paura di contagi, ma se il tutto viene fatto con delle regole, con prevenzione, non vedo queste paure, e quindi mi permetto di fare loro un semplice appello: siete il riferimento per gli uomini e donne di domani, non nascondetevi e date l’esempio, non si scappa davanti al nemico, ma si affronta, insegnando come. I provvedimenti presi per la pandemia, che hanno creato un debito enorme, occorre che i giovani ne abbiano la consapevolezza che sarà a loro carico, e come dice Mario Draghi, lo dovranno ripagare. Perciò insieme dobbiamo trovare gli strumenti, le modalità, metterli a portata di mano, non illudere e nascondere, i nodi vengono al pettine, interveniamo veloci, pratici e coesi senza pianistei, siamo di fronte, forse, ad un tracollo socio economico senza precedenti, c’è bisogno dello sforzo di tutti. Avevo detto nella mia del 07 Maggio, rivolto alla politica, abbandonate le dichiarazioni per il consenso, e fate per il servizio, con il senso del dovere, anche prendendo decisioni impopolari, e se sono destinate alla società nel suo insieme, avrete il nostro appoggio, ed in ogni caso, rinnoviamo l’appello a fare presto, non c’è più tempo. La nostra storia di paese, ci insegna che siamo capaci di cose straordinarie, quindi organizziamo, troviamo in collaborazione gli strumenti e tutto quello che serve per riprendere il cammino e ricostruire, con il nostro saper fare, ne siamo capaci.

Quindi, al governo, alle istituzioni, alle parte sociali, tutti assieme adoperiamoci per raggiungere il nastro di partenza di questo cammino,   Facciamo presto.


Luigi Davoli Presidente Cupla  

Ti ascolto in collaborazione con CUPLA

Ti Ascolto – Studi audioprotesici

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Passione e Professionalità

al servizio del vostro udito

 

Ti ascolto     in collaborazione con Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo, Provincia di Reggio Emilia

Gli Studi Audioprotesici Ti Ascolto sono il punto di riferimento per tutte le persone che soffrono di problemi di udito.
Grazie alla preparazione dei nostri audioprotesisti laureati, alla loro esperienza pluriennale e all’utilizzo delle più avanzate tecnologie, portiamo avanti con passione e professionalità il nostro obiettivo di sempre: offrire un percorso efficace e su misura per il recupero dell’udito.
 
  • CONTROLLO GRATUITO dell’udito
  • ASSISTENZA E RIPARAZIONE degli apparecchi acustici
  • PILE E ACCESSORI per apparecchi acustici
  • PROVA GRATUITA degli apparecchi acustici
  • FORNITURE ASL ED INAIL agli aventi diritto
Guarda la locandina
Per maggiori informazioni: info@tiascolto.eu  -  www.gruppotiascolto.it
ASP Reggio Emilia

Analisi da parte delle ASP della Regione Emilia Romagna sull’impatto del Covid 19 al Giugno 2020

NewsSalute

ASP Reggio Emilia

Pubblichiamo, ritenendolo un contributo utile alla discussione improrogabile sulla riorganizzazione dei servizi assistenziali agli anziani e alle categorie fragili, il documento redatto e gentilmente messoci a disposizione dall’Azienda Servizi alla Persona di Reggio Emilia.  

L'obiettivo del documento, redatto di concerto tra le ASP dell’Emilia-Romagna, é quello di analizzare l’esperienza vissuta durante l’emergenza Covid e presentare alcune proposte di carattere operativo, in un’ottica di medio-lungo periodo, da condividere con la Regione Emilia Romagna, per contribuire a migliorare sempre di più i nostri servizi, e quindi la vita dei nostri utenti più fragili.


Il documento presenta una sintesi delle diverse esperienze territoriali che hanno caratterizzato la gestione delle ASP, in ambiti diversi ma prioritariamente riferiti all’assistenza alle persone anziane e disabili.

Ci auguriamo che questa problematica venga adeguatamente affrontata con il coinvolgimento anche delle rappresentanze degli utilizzatori, anche potenziali, dei servizi in oggetto.


Leggi il documento: Documento gruppo di lavoro Direttori 23/06/2020